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Orchestra "L'incanto armonico"
L’Orchestra “L’incanto armonico”, è composta da valenti
musicisti che alternano la propria attività solistica o cameristica a quella di
componenti di note e qualificate compagini musicali (I Pomeriggi Musicali,
Milano Classica, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Sinfonica
dell’Emilia Romagna ‘Arturo Toscanini’, Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole,
ecc. ).
Le passate
esperienze hanno fatto sì che l’ensemble affronti con sicurezza e disinvoltura
le pagine più conosciute dei repertori del periodo barocco e classico, senza per
questo trascurare la sonorità e l’espressività tipiche del secolo XIX. Molto
ampia è la diversificazione di organico per i concerti, dal piccolo gruppo da
camera all'orchestra sinfonica: ciò consente di proporre serate musicali con
programma da camera, lirico, sinfonico, d'opera e d'operetta.
L’incanto armonico ha proposto concerti e
spettacoli in tutte le province della Lombardia ed in note località turistiche
come Stresa, Madonna di
Campiglio, Cortina d’Ampezzo, Boario Terme, Toscolano Maderno, Desenzano,
Sirmione ecc. Ha portato concerti anche in Puglia (Lecce), nelle Marche (Ascoli
Piceno), Toscana (Siena). Recente una serie di concerti in provincia di
Vercelli.
Fra le realizzazioni anche i concerti che hanno visto, in
veste di solisti, il violoncellista Roberto Ranieri ed il pianista Gerardo
Chimini; ha lavorato sotto la direzione del rumeno Florin Totan, di Roberto
Misto, di Giuseppe Orizio e Savino Acquaviva. Al proprio attivo una
collaborazione con la Rete 2 della Radio della Svizzera Italiana ed un concerto
dedicato a Sua Eminenza Cardinale Giovanni Battista Re.
La giovane formazione ha riscosso consensi ad ogni sua esibizione,
ricevendo lusinghieri apprezzamenti.
> Programmi in promozione
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LAUDA SION di Mendelssohn
per 4 voci soliste, coro ed orchestra (100 elementi)
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FANTASIA CORALE in do
minore op.80 di Beethoven per pianoforte solista, coro, 4 voci soliste ed
orchestra (100 elementi)
-
STABAT
MATER di Pergolesi: il dolore della Vergine Maria nel momento della
crocifissione di Gesù, per soprano e contralto solisti, orchestra d'archi da
camera
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GLORIA
di Vivaldi: per soprano e contralto solisti, coro e orchestra d'archi e
fiati
-
MESSIAH di Handel: per soprano e contralto solisti, coro e orchestra
d'archi e fiati (90 elementi)
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MESSA
DA REQUIEM di Mozart: l'ultimo grande capolavoro; 4 voci soliste, coro e
orchestra (100 elementi)
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ARIE
D'OPERA: Verdi, Puccini, Mascagni, Mozart. Le arie celebri da tutti
riconosciute. Voce solista e orchestra di 35 elementi
> Ecco altri dei tanti programmi possibili:
“Franz Joseph Haydn alla corte degli Esterhàzy”
F. J. Haydn (1732-1809)
Un viaggio che inizia con il meraviglioso Haydn sinfonico (la
sinfonia presentata è la n° 49 in Fa minore ‘La Passione’: tra le più intime e
religiose nello stesso tempo, che riflette con suggestivo vigore il clima della
passione di Cristo) e che continua con i brillantissimi due concerti in Do e Re
maggiore dedicati al violoncello.
Violoncellista con il quale si sono realizzati altri concerti e che tuttora
collabora con L’incanto armonico è un solista di tutto rispetto: il
M° Roberto Ranieri, vincitore di premi e concorsi
nazionali ed internazionali, quali quelli di Barcellona, Londra e Bonn.
“Le Quattro Stagioni”
A. Vivaldi (1678-1741)
Chi non ha mai sentito parlare di Antonio Vivaldi e del notissimo
suo ciclo di concerti per violino solista ed orchestra intitolato “Le Quattro
Stagioni” ? Con questi brani il Maestro ha voluto rendere in musica ciò che la
Natura poneva di fronte ai suoi occhi.
Questo concerto è stato proposto già in
passato con la collaborazione di noti ed importanti violinisti fra i quali il
M° Francesco De Angelis, violinista di chiara fama,
primo violino di spalla presso l’Orchestra Filarmonica del Teatro Alla Scala di
Milano.
“Il genio di Wolfgang Amadeus Mozart”
W. A. Mozart (1756-1791)
Le due sinfonie giovanili n°25 K 183 e n° 29 K 201(composte a 17
e 18 anni) formano un binomio che va considerato fra le massime vette dell’ arte mozartiana: qui il genere della Sinfonia termina di essere puro gioco
strumentale per divenire espressione di sentimenti.
Quasi come un tesoro all’ interno di uno scrigno, si pone fra le due sinfonie
sopra citate il concerto per clarinetto in La maggiore K 622: fu l’ ultimo dei
concerti composto da Mozart per strumento solista ed orchestra; come sempre egli
seppe ricavare straordinarie sonorità e possibilità espressive.
Il clarinetto è quello del M° Maurizio Trapletti,
collaboratore del Teatro Alla Scala di Milano.
“Divertimenti e piccole stravaganze”
W. A. Mozart (1756-1791)
J. M. Molter (1696-1765)
G. Rossini (1792-1868)
Ancora Mozart per iniziare con brio un concerto dedicato a due autori tutt’altro
che noti per le loro composizioni per questo strumento. Il Divertimento per
archi in Re maggiore apre la scorpacciata di virtuosismi che vedranno Maurizio
Trapletti protagonista con il clarinetto piccolo nel concerto di Molter e a
seguire nel difficilissimo “Introduzione, tema e variazioni” di Rossini (un vero
e proprio banco di prova per la tecnica clarinettistica).
Maurizio Trapletti: clarinetto e clarinetto piccolo
“Dal Barocco al Romanticismo: mondi musicali a
confronto”
F. J. Haydn (1732-1809)
L. Boccherini (1743-1805)
A. Dvoràk (1841-1904)
P.I. Tschaikowsky (1840-1893)
Il gusto estetico si è modificato in maniera radicale nel corso dei secoli,
parallelamente allo stravolgersi dei valori etici, morali e sociali. Anche il
mondo musicale partecipa e riflette in modo puntiglioso lo sviluppo del pensiero
storico.
Evidente in questo programma, affidato ancora una volta al violoncello del M°
Roberto Ranieri, è il cambiamento delle sonorità e dell’architettura musicale
nel passaggio dal 1600 (rappresentato qui da due concerti per violoncello ed
orchestra di Vivaldi RV 418 in La minore e Rv 424 in Si minore)) al 1700
(concerto n.2 in Re maggiore per violoncello ed orchestra di Boccherini ) al
pieno 1800 (Adagio per violoncello ed orchestra opera 68 n. 5 “Klid” e Rondò per
violoncello ed orchestra opera 94 di Dvořák, Andante cantabile per violoncello
ed orchestra opera postuma e Pezzo capriccioso per violoncello ed orchestra
opera 62 di Tschaikowsky).
Solista:
M° Roberto Ranieri -
violoncello
“Mozart e Haydn: il classicismo mitteleuropeo di fine ‘700”
Stile e fantasia, razionalità illuministica e
dilemma interiore: ecco le caratteristiche principali che il classicismo
musicale mitteleuropeo acquisisce definitivamente alla fine del ‘700 grazie all’
opera dei due grandi Maestri. Dediti alla perfezione formale, ma grandi
innovatori nelle possibilità espressive strumentali, Haydn e Mozart lasciarono
un retaggio inesauribile di arte purissima pervasa di spirito razionale e di
laica fede nelle risorse dell’ intelletto umano.
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Per
ulteriori informazioni: artistico@lincantoarmonico.com
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